La vitamina B12, detta anche cobalamina, indica un gruppo di sostanze che contiene cobalto.
Esplica diverse funzioni essendo implicata nel metabolismo degli acidi grassi e degli aminoacidi. Inoltre è necessaria per la produzione dei globuli rossi e per il funzionamento del sistema nervoso.
Lo sapete che le frattaglie sono gli alimenti in assoluto piú ricchi di vitamina B12? In particolare vince il primo posto il fegato di agnello e poi di bovino, ma ne sono ricchi anche il rene, il cuore, il pancreas, la lingua e le cervella.
Anche i molluschi e il pesce sono ottime fonti di vitamina B12, in particolare vongole, ostriche, polpo, cozze, aringa, sgombro, trota e salmone.
In generale, tutti gli alimenti di origine animale (latte intero, uova, yogurt intero, mozzarella di bufala, pollo) anche se contengono poca vitamina B12, contribuiscono a coprirne il fabbisogno giornaliero che è molto basso: 2.4 microgrammi/giorno.
Tuttavia la sua carenza è molto grave perché provoca l’anemia megaloblastica: i globuli rossi sono insolitamente grandi e non riescono ad esplicare la loro funzione di trasporto dell’ossigeno.
Un’altra curiosità: a differenza di altre vitamine, la vitamina B12 non è sensibile al calore e non viene danneggiata da cotture prolungate. Tuttavia è sensibile alla luce e all’ossigeno, quindi tenete al buio e al riparo dall’aria, gli alimenti che la contengono, prima di consumarli.