Il carciofo è una pianta originaria del bacino mediterraneo ed è di stagione da gennaio a maggio e a ottobre e novembre. In Italia la sua coltivazione è diffusa soprattutto in Puglia, in Sicilia, in Sardegna, in Lazio e in Campania. L’infiorescenza del carciofo viene raccolta ancora immatura per poi utilizzare il “cuore” che è la parte commestibile.
Vediamo le caratteristiche nutrizionali del carciofo: sono ricchi di acqua e di fibra, percio’ il contenuto calorico è molto basso!! In particolare contengono un tipo di fibra solubile, l’inulina, che trattenendo l’acqua contribuisce al senso di sazietà e nel colon va a nutrire batteri buoni come i bifidobatteri e i lattobacilli che, a loro volta, producono sostanze con un’azione positiva per il nostro organismo e per il lo stesso colon!!!
Inoltre, i carciofi contengono due importanti minerali: il ferro e il calcio e potassio e folati.
Per cuocere i carciofi, la cottura in acqua rimane la tecnica migliore piuttosto ad altre, come la frittura, in cui l’olio viene utilizzato ad alte temperature formando composti potenzialmente dannosi.
Inoltre, sembra che i carciofi mantengano la loro capacità antiossidante anche dopo la bollitura.
Conservate i carciofi in frigorifero avvolti da una pellicola per limitare la perdita di fibra. A me piacciono consumati crudi con delle scaglie di grana come nella foto qui sotto!!!
