Purtroppo il settore dell’alimentazione supera ogni record per quanto riguarda la quantità di miti fasulli e false convinzioni che circolano nelle conversazioni tra amici, nei colloqui con i pazienti, sulle pagine dei giornali!!! E’ importante, dunque, fare un po’ di chiarezza e in questo articolo cerchero’ di sfatare alcuni falsi miti.
I miraggi alimentari che mi vengono riportati piu’ spesso da amici e pazienti sono i seguenti:
Mangiare la pasta a cena fa ingrassare
Nulla di piu’ falso perchè cio’ che conta per non ingrassare è la quantità complessiva di calorie che introduciamo durante l’intera giornata, rapportata a quanto consumiamo (specialmente con l’attività fisica). Inoltre, la pasta non troppo condita, si digerisce meglio della carne e di conseguenza, la sua collocazione nel pasto serale, agevola la digestione e favorisce una migliore qualità del sonno
L’ananas non brucia i grassi
L’ananas contiene bromelina, un enzima che agisce sulle proteine, velocizzandone la digestione ma non intacca direttamente i grassi. Inoltre, la bromelina è prevalentemente contenuta nel gambo del frutto e solo in minima parte nella polpa!!!
Il lievito non gonfia la pancia
Spesso sento dire dalle persone che non mangiano piu’ pane e pizza perché il lievito fa gonfiare loro la pancia. I lieviti (microrganismi in grado di produrre gas tramite la fermentazione e quindi sfruttati per la lievitazione del pane e di altri farinacei) e di cui il Saccharomyces cerevisiae è considerato il principale, muoiono durante la cottura e di conseguenza, non potranno continuare il processo di lievitazione nell’intestino!!!! La sensazione di gonfiore addominale che spesso si riferisce, puo’ essere legata al quantitativo di fibra ingerita maggiore se l’alimento è integrale, soprattutto nei soggetti abituati a consumare poca fibra, oppure alla presenza di FODMAP (carboidrati a corta catena fermentescibili) presenti anche nella farina di frumento che possono causare questi sintomi in soggetti affetti da sindrome del colon irritabile.
Saltare i pasti non fa dimagrire
Mangiare troppo poco rispetto al proprio fabbisogno potrebbe portare ad un rallentamento del metabolismo in quanto l’organismo, per garantire le funzioni vitali, fa riserva di cio’ che introduce.
Inoltre quando si salta un pasto, si ha un abbassamento fisiologico degli zuccheri nel sangue che spinge il cervello a desiderare cibo e quindi aumenta il rischio di abbuffate durante il pasto successivo, proprio a causa della fame.
L’abitudine prolungata a saltare i pasti, con il tempo, può favorire la perdita di massa magra, far aumentare la massa grassa e di conseguenza, rallentare il metabolismo.
Bere acqua durante i pasti non fa male
Questa convinzione si basa sull’idea che bere acqua durante un pasto, possa diluire i succhi gastrici rallentando la digestione. Al contrario, bere 3/4 bicchieri di acqua durante i pasti è utile sia per facilitare la sensazione di sazietà sia per migliorare la consistenza dei cibi accelerando lo svuotamento dello stomaco
La frutta può essere mangiata anche durante i pasti
In realtà la frutta fresca puo’ essere mangiata in qualsiasi momento della giornata, l’importante è mangiarla, almeno 2/3 volte al giorno. Ci sono comunque dei vantaggi a consumare la frutta a fine pasto:
- aiuta a raggiungere una sensazione di sazietà piu’ duratura e ad evitare di concludere il pasto con un dessert, molto piu’ calorico;
- agevola il mantenimento di una migliore igiene dentale;
- La vitamina C contenuta in tanti frutti favorisce l’assorbimento del ferro, contenuto soprattutto nei vegetali, che è meno assorbibile.