FEDERICA CANDIDO - BIOLOGO NUTRIZIONISTA GENOVA CENTRO - RAPALLO E LA SPEZIA

Dieta per l’endometriosi

L’endometriosi è una condizione complessa che può influenzare profondamente la qualità della vita. L’alimentazione gioca un ruolo importante nella gestione dei sintomi, soprattutto per quanto riguarda infiammazione, gonfiore e dolore. In questo articolo scoprirai quali strategie alimentari possono aiutarti a sentirti meglio e perché è fondamentale seguire un approccio personalizzato. Con il supporto di una professionista esperta è possibile costruire un piano alimentare su misura, capace di accompagnarti nel tuo percorso di benessere.

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L’endometriosi è una patologia cronica, infiammatoria ed estrogeno dipendente in cui si assiste alla proliferazione, fuori dalla cavità uterina, dell’endometrio, la mucosa che normalmente riveste esclusivamente la cavità uterina.

Generalmente questa proliferazione è limitata ad ovaie, legamenti larghi dell’utero, cavo di Douglas; meno frequentemente le localizzazioni possono interessare le tube di Falloppio, l’intestino tenue o crasso, gli ureteri, la vescica, la vagina, la cervice uterina, le pleure e il pericardio.

Può interessare la donna dal menarca fino alla menopausa e, in Italia, la prevalenza di endometriosi tra le donne in età fertile è del 10-15%. Il picco diagnostico si verifica tra i 25 e i 35 anni, ma la patologia può comparire anche ad età inferiori.

Il disturbo principale è il dolore pelvico, spesso associato al ciclo mestruale.

Sintomi endometriosi

I disturbi piú comuni legati all’endometriosi sono:

  • dolore pelvico che di solito peggiora durante le mestruazioni;
  • dismenorrea (dolore durante il ciclo mestruale) anche di intensità elevata;
  • dolore durante o dopo i rapporti sessuali;
  • dolore durante la minzione e defecazione difficoltosa;
  • sensazione di malessere
  • costipazione
  • diarrea

La principale complicazione dell’endometriosi, che riguarda da un terzo alla metà delle donne che ne soffrono, è la difficoltà ad avere una gravidanza a causa di un’ostruzione o di una distorsione delle tube di Falloppio per lo sviluppo di aderenze causate dall’endometriosi stessa.

La terapia, generalmente, prevede cure mediche o chirurgiche, in base alla gravità dei sintomi e al desiderio di avere figli.

Rimedi endometriosi

L’uso di antinfiammatori puó aiutare ad alleviare i dolori mestruali, mentre l’assunzione di ormoni (pillola contraccettiva, anello vaginale, cerotto) limita o inibisce la produzione di estrogeno che è il responsabile dell’ispessimento del tessuto endometriale e del suo sfaldamento.

Dieta per endometriosi

Per quanto riguarda la terapia nutrizionale per l’endometriosi, si conferma l’importanza di un’alimentazione equilibrata basata sul modello mediterraneo, associata ad un sano stile di vita da portare avanti in maniera costante e duratura nel tempo.

La dieta deve influire su:

  • riduzione del gonfiore addominale e miglioramento della digestione;
  • riduzione dei crampi pelvici e della loro ricorrenza;
  • riduzione dello stato di infiammazione;
  • abbassamento dei livelli di estrogeni locali;
  • riduzione della stanchezza fisica cronica;
  • riduzione delle tossine presenti in pesticidi, antibiotici per la produzione di alimenti di origine animale

Chi soffre di endometriosi deve essere consapevole che esistono alcuni alimenti che, sebbene siano generalmente da considerare sani, sono invece da limitare perché pro- infiammatori, mentre ne esistono altri che contengono componenti che contrastano e riducono l’infiammazione.

Sicuramente un alto apporto di vegetali e di frutta è in grado di supportare il sistema immunitario e di rispondere al danno prodotto da un eccesso di radicali liberi. Anche un alto apporto di acidi grassi omega-3, vitamine e minerali (soprattutto magnesio, vit. B1, B3 ed E) assunti mediante l’alimentazione potrebbe ridurre lo stato di infiammazione.

Dieta con l’endometriosi: Quali sono gli alimenti da consumare con maggior frequenza?

Se hai l’edometriosi, ti consiglio di consumare maggiormente questi alimenti perché ricchi di omega tre che svolgono un’azione anti-infiammatoria;

  • frutta secca;
  • semi di lino, di chia, zucca;
  • salmone;
  • pesce azzurro di piccola taglia;
  • avocado;

inoltre:

  • verdura;
  • frutti rossi, e frutta di stagione;
  • orzo, farro e riso integrale;
  • legumi (ceci, lenticchie, piselli);

Le verdure hanno proprietà antinfiammatorie e antiossidanti e sono ricche di vitamine. Inoltre le fibre alimentari contenute nelle verdure, nei legumi, nei cereali integrali, aiutano l’organismo a:

  • regolare i livelli di alcuni ormoni nel corpo
  • regolare il saliscendi dell’insulina
  • a ridurre gli estrogeni

Per questi motivi, consiglio di aumentare l’apporto di fibre di un 20-30% e di includerle sempre ad ogni pasto.

Endometriosi: alimenti da limitare

  • Cereali contenenti glutine le cui proteine possono avere un’azione infiammatoria (il glutine NON è comunque da escludere totalmente!!!);
  • latte e derivati perché possono contribuire alla stimolazione della produzione

di prostaglandine responsabili di alcuni processi infiammatori (in alternativa si possono consumare le bevande vegetali di riso, mandorla);

  • carne rossa (perché favorisce la produzione di prostaglandine che causano infiammazione e puó anche contenere ormoni della crescita, dose elevate di inquinanti ambientali. E’ preferibile consumare carne bianca di origine controllata e, occasionalmente, carne di vitello da allevamento certificato)

Endometriosi: alimenti da evitare

E’ opportuno evitare il consumo di:

  • zuccheri semplici e di prodotti raffinati;
  • cibi contenenti grassi saturi e trans (junk food);

e quindi: merendine, biscotti industriali, bevande zuccherate, burro e margarina, prodotti con farina bianca e zucchero raffinato

  • alcol;
  • prodotti a base di soia per il loro contenuto di fitoestrogeni.

Inoltre, è buona norma acquistare cibi freschi e consumarli finché lo sono, evitare cibi trasformati perché pieni di additivi e carenti di nutrienti.

Per ridurre al minimo l’esposizione ai pesticidi, è consigliabile acquistare, quando possibile, prodotti biologici o dai mercati contadini locali.

Ancora, mangiamo una vasta di gamma di alimenti ogni giorno, variando, quotidianamente, la scelta di verdura, di frutta e di cereali.

Come condimento, il mio consiglio, è quello di utilizzare olio extra vergine di oliva, limone, curcuma, prezzemolo, cumino, pepe, basilico, semi di sesamo, di chia, di zucca e di girasole.

E non dimenticare di dedicare sempre del tempo all’attività fisica da solo o in compagnia!!!

Dieta per endometriosi: esempio di menu giornaliero

COLAZIONE: latte di riso accompagnato da una fetta di pane integrale (con semini o ai cereali) con crema di mandorle o nocciole al 100%

SPUNTINO: un frutto di stagione

PRANZO: riso integrale e quinoa con ceci e contorno di broccoli, cavoli e avocado a pezzetti

MERENDA: mix di noci e mandorle

CENA: filetto di branzino cotto al vapore con contorno di pomodori freschi, rucola e mix di semi oleaginosi (lino, zucca, girasole), una fetta di pane fatto in casa con farine integrali.

Se soffri di endometriosi e senti che l’alimentazione potrebbe aiutarti a gestire meglio i sintomi, è importante non improvvisare.

Ogni corpo è diverso e una dieta non personalizzata rischia di essere inefficace o addirittura controproducente.

Rivolgersi a una professionista esperta in diete per endometriosi, ti permette di costruire un percorso su misura, pensato per ridurre l’infiammazione, migliorare il benessere e sostenerti nella vita quotidiana.

Se vuoi iniziare a prenderti cura di te in modo concreto, questo è il momento giusto per fare il primo passo, contattami, sono Federica Candido, biologa nutrizionista e ricevo a Genova San Martino e a Rapallo.

FONTI:

  • “La dieta per l’endometriosi a cura della fondazione italiana per l’Endometriosi”
  • “La rivista di Nutrizione pratica” a cura di Nutrimi 2020

 

 

 

Disclaimer: Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e divulgative. Non costituisce diagnosi né trattamento e non sostituisce il consulto con un medico o altro professionista sanitario qualificato.

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